USA chiedono coalizione militare internazionale per difendere il greggio

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Investing.com – Una coalizione internazionale con lo scopo di proteggere le acque davanti all’Iran e allo Yemen. L’iniziativa è stata proposta dal generale della Marina statunitense, Joseph Dunford, con lo scopo di “assicurare la libertà di navigazione” nella regione.

Dunford, inoltre, ha annunciato che sono già in corso alcuni colloqui tra gli USA e diversi Paesi aventi la “volontà politica” di appoggiare il piano.

“Penso probabilmente che nelle prossime due settimane identificheremo quali nazioni hanno la volontà politica di sostenere questa iniziativa e allora lavoreremo direttamente con le forze armate”, ha aggiunto Dunford.

Si tratta della riedizione di una proposta già formulata a seguito degli attacchi alle petroliere avvenuti in passato avente l’obiettivo di evitare una eventuale confusione al momento in cui le diverse nazioni potrebbero intraprendere future azioni militari difensive.

Già lo scorso mese il Segretario di Stato, Mike Pompeo, aveva invitato gli Emirabi Arabi Uniti e l’Arabia Saudita a lavorare congiuntamente col fine di garantire la sicurezza militare.

Nel frattempo, i prezzi del petrolio tornano a crescere con il greggio che tocca quota 59 dollari al barile, mentre il Brent viene scambiato a 65 dollari.

Ieri sono stati rilasciati i dati sulle scorte da parte dell’American Petroleum Institute (API), evidenziando un calo di 8,1 milioni di barili rispetto ai dati del 5 luglio. Oggi sarà il turno dei dati dell’Energy Information Administration (Eia), previsti per le 16:30.

Il rialzo dei prezzi sta attirando gli acquisti sui titoli petroliferi di Milano, dove l’indice di settore FTSE Italia Oil & Gas guadagna lo 0,73%, con Saipem (MI:SPMI) che guadagna oltre il 2%, seguita da Tenaris (MI:TENR), Saras (MI:SRS) e Eni (MI:ENI), tutte in verde sostenuto.

Intanto, Saipem (MI:SPMI) ieri ha annunciato due contratti in Arabia Saudita per un valore totale di 3,5 miliardi di dollari. “Strategicamente l’acquisizione di ieri è coerente con il tema del Mozambico, nel senso della catena del gas e quindi della transizione energetica dove il gas giocherà un ruolo fondamentale. Ieri abbiamo acquisito due progetti in Arabia Saudita, per lo sviluppo di giacimenti gas, quindi diciamo che rientra nella strategia complessiva”, ha spiegato l’amministratore Stefano Cao.

Inoltre, Saipem resta in cerca di un partner per la divisione drilling onshore e offshore, ma ancora non ci sono ufficialità. “Gli annunci si fanno a cose fatte”, ha detto Cao. “Sono stato io il primo a dire che cercavamo dei partner per il drilling. Continuiamo nel proceso”, ha aggiunto.

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